un pungente e "cattivo" biglietto scritto di getto e lasciato sulla tavola apparecchiata..
un sorso di caffè veloce veloce..
cellulare,portafoglio,chiavi della macchina e...via..
fuggito verso un pomeriggio a dir poco "strano" in quel di firenze..
un pomeriggio solitario,malinconico ma rilassato..4 ore ovattate e meditative..
parcheggio alla stazione,sosta alla coin,panino con lampredotto all'uscita della rinascente,un'ora e mezza abbondante seduto a leggere un paio di libri alla edison(stupendo sedersi a leggere un bel libro sorseggiando un caffe'!!!very international!!!!!!!!),la solita tappa alla feltrinelli e poi via alla stazione ad aspettare intrepido l'arrivo del mio angioletto dalla "3 giorni di rimini".
Quanta passione esplosa nel tragitto dal caotico e nevrotico traffico fiorentino a casa sua..una passione incontenibile e irrefrenabile che non ce l'ha fatta ad aspettare l'arrivo a casa e che e' sfociata in pochi istanti fuggenti alla fonte delle fate..bellissimo!
E che sollievo e benessere appena giunti alla mèta, quando ad accoglierci c'erano oltre che due calorosissimi "suoceri" anche due teglie di pizza appena sfornate!
Mi sono sentito nuovamente uno della famiglia..mi sono sentito coccolato e viziato..mi sono sentito apprezzato..
e quando alle 2.30 sono tornato a casa, ho avvertito una stranissima e quanto mai nuova sensazione..
apro la porta..due giri di chiave..accendo le luci..mi dirigo in cucina per bere un tanto bramato bicchier d'acqua..salgo le scale..e...
nel preciso istante in cui ho sentito le coperte avvolgere e ricoprire il mio viso,mi sono sentito un perfetto estraneo..
una delle mie ultime notti in quella casa...
Da domani si cambia di nuovo..
altro giro, altra corsa.
ed è estremamente rassicurante sapere di non essere solo e di avere lui accanto.
2 commenti:
"Chi sono gli altri e chi siamo noi? ci chiediamo. Restiamo a volte tutto un pomeriggio soli nella nostra stanza, a pensare: con un vago senso di vertigine, ci chiediamo se gli altri esistano veramente, o se siamo noi che li inventiamo. Ci diciamo che forse, in nostra assenza, tutti gli altri cessano di esistere, scompaiono in un soffio: e miracolosamente risorgono, scaturiti d'un tratto dalla terra, non appena guardiamo."
(Natalia Ginzburg)
un abbraccio
tranquillo..come sempre "volo alto"..mi sono già rimesso in piedi!allarme rientrato..e' solo che i genitori ogni tanto hanno lo straordinario potere di "tsunamizzarti" l'animo..mi spezzo ma non mi piego eheh :-)
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