18 ottobre 2007

QUEL NASTRO ARANCIONE

ci penso ininterrottamente da alcuni giorni...
quanto vorrei tornare a vivere in quello che è stato teatrino dei miei primi 25 anni di vita..
questo desiderio è esploso ieri pomeriggio,nel triste scenario di un funerale svoltosi proprio a pochi passi dalla mia vecchia casa.
Rivedere tutta quella gente che da 7 lunghi anni non incrociavo più nemmeno casualmente per strada è stato veramente emozionante..
per non parlare di tutto il resto..
una sensazione meravigliosa passare davanti con la mia yarissina a quelli che furono luoghi di incontaminato benessere e che custodisco e custodirò per sempre nel mio cuore e nella mia mente.
La chiesa...i ragazzi del campanile..quante polemiche per quel gruppetto di ragazzi un po' agitatelli che fumavano e facevano scorribande coi propri truccatissimi scooterini sotto l'ombra del flessibile campanile...
l'eco dei 3 campanili..quel giornalino tanto amato che nacque dalle menti di 3 vecchi amici che non si vedono più e che rese le nostre serate piene di progetti sull'impaginazione e le argomentazioni da trattare..quel giornalino che ci faceva alzare la domenica mattina all'alba per andare all'uscita della messa delle suore alle 8 a consegnare le copie..
La cooperativa..quel piccolo alimentarino al quale ognuno di noi attingeva per chiedere ghiaccioli,cornetti,patatine,fieste e troiai di ogni tipo.."LUANA!SEGNAMELO..TE LO PAGO DOMANI!"..e la paziente e un po' burbera proprietaria appuntava ogni nostro debito su quel quaderno amico..
Il campino da calcio..mèta di ragazzine dal cuore tremolante che sul finire di ogni pomeriggio assistevano a piccole partitelle di calcio di un nutrito gruppetto di baldi e aitanti fighettini..tutte urlettanti e speranzose di uno sguardo o un sorriso da parte dei loro beniamini..

Le letterine.. dopo cena capitava di ritrovarci sotto quel campanile..ognuno di noi aveva dentro di sè mille cose da raccontare e spesso ci scambiavamo delle stupide letterine che leggevamo al nostro rientro a casa..adesso le chiamo stupide ma a suo tempo erano fonte di batticuori incontrollabili ed ogni qualvolta il mio più caro amico mi porgeva di nascosto un pezzo di carta ben piegato mi sentivo il ragazzo più felice sulla faccia della terra.Che mezzi infarti ogni volta che tornavo a casa a divoravo quelle appassionate e calde frasi..frasi che il più delle volte raccontavano di amori non corrisposti,di richieste di aiuto,di sporadici t.v.b. che mi facevano sentire la persona piu' importante del mondo.A distanza di oramai 17 anni ho conservato tuttoggi quel piccolo e immenso tesoro e ne morirei se andasse perduto!
Quanti ricordi..

quante emozioni..
emozioni culminate con una incredibile notizia che rende le mie notti agitate e le mie giornate pensierose.
"France,lo sapevi che stanno costruendo a 5 metri da dove abitavi tu?"
Non potete immaginarvi che salto ha fatto il mio cuore..
non potete immaginarvi la miriade di progetti che sono balzati alla mia mente..
non potete immaginarvi la felicità che ho provato nel correre immediatamente sulla "scena del crimine" ed appurare coi miei occhi che un lungo nastro arancione fosforescente recintava il grande campo adiacente alla mia vecchia ed amatissima casa d'infanzia..
Quel nastro arancione è la sopresa piu' bella che potessi mai ricevere .

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ma dove sta questo paesino bucolico, scrigno dei ricordi dell'infanzia? e ora dove stai, lontano?
Quel tuffo al cuore vuol dire che pensi di comprarti un appartamento vicino alla casa dei tuoi? :) ritorno alle origini ;)

marco

francesco ha detto...

eh si marco..ho vissuto per 25 anni in quella perla di paesino immerso nel verde più tranquillo (ed anche un po "vip") dell'entroterra lucchese..ed il solo pensiero di ritornare alle origini,come dici tu,mi mette energia e allegria!