-8
forse questo numero non vi dice nulla..
ma a me dice molto...
-8...
mi fa impazzire...
mi fa gongolare...
mi fa sperare...
quando sono tornato dopo un mese dentro quello studio medico, mi sentivo come uno studente diciottenne che attende speranzoso il risultato di un compito in classe..stessa emozione..tenevo stretti stretti fra le mie mani i fogli-guida che nel nostro precedente incontro la dottoressa mi aveva lasciato..
aspettavo con ansia il "verdetto"..
contavo i minuti..
e quando sono salito su quella bilancia avevo il cuore che mi batteva a mille.
prendetemi per idiota..
me lo merito..
ma lo so solamente io quello che ho sofferto in questi mesi per essere arrivato a certi livelli...
avevo bisogno di un supporto professionista..
avevo bisogno di un aiuto vero..
man mano che i mesi passavano mi vedevo letteralmente deformare,trasformare...e non esagero!
mai in 33 anni mi ero visto cosi'...
mai in 33 anni mi ero ridotto cosi'...
lo specchio era diventato il mio nemico peggiore...
la dottoressa inizia a spostare il peso sull'asse graduata, partendo dalla mia precedente misurazione..
1...e lo sposta verso sinistra
2...
3... e continua a spostarlo.
5...e qui commenta con un "hmm" soddisfatto
e continua a spostarlo...
6...
7...e qui le parte un "accidenti!"
-8!!!!!
e qui si ferma complimentandosi piu' volte per la mia diligenza.
la mia soddisfazione era alle stelle!!
una soddisfazione che posso capire solo io e che forse a molti potrebbe sembrare esagerazione e stupidaggine.
la strada è ancora lunga ma ci sono ottimi presupposti per arrivare senza grossi sacrifici alla tanto desiderata mèta.
" voglio lasciarmi andare, voglio di più per me, voglio buttarmi per cadere verso l'alto "
10 novembre 2008
03 novembre 2008
punto di non ritorno
quando vivi in questo modo non ti rendi conto di quello che stai rischiando di perdere..
il tempo libero..
ritagli tutti per te..
dedicarsi alle proprie passioni...
gli amici..
e ti butti a capofitto sul lavoro..
questo maledetto senso del dovere che ti sviscera e ti rende simile ad un automa..
ti senti dipendente da lui..
vivi in sua funzione..
e quando arrivi a casa non hai la forza di fare niente..
il divano ed il telecomando diventano i tuoi amici piu' cari..
e intanto gli amici piu' cari, quelli veri, si stancano di te..
ed iniziano a chiamarti sempre meno spesso..
ed hanno tutte le ragioni di questo mondo.
non è affatto bello vedere sgretolarsi dei rapporti a cui hai dedicato gran parte della tua vita..rapporti che hai costruito con passione e fatto crescere con amore.
non è affatto bello..
e questo torbido e nebuloso pensiero mi sta attanagliando da un bel po' di tempo..
ed ho paura di essere arrivato ad un punto di non ritorno.
quando vivi in questo modo non ti rendi conto di quello che stai rischiando di perdere..
il tempo libero..
ritagli tutti per te..
dedicarsi alle proprie passioni...
gli amici..
e ti butti a capofitto sul lavoro..
questo maledetto senso del dovere che ti sviscera e ti rende simile ad un automa..
ti senti dipendente da lui..
vivi in sua funzione..
e quando arrivi a casa non hai la forza di fare niente..
il divano ed il telecomando diventano i tuoi amici piu' cari..
e intanto gli amici piu' cari, quelli veri, si stancano di te..
ed iniziano a chiamarti sempre meno spesso..
ed hanno tutte le ragioni di questo mondo.
non è affatto bello vedere sgretolarsi dei rapporti a cui hai dedicato gran parte della tua vita..rapporti che hai costruito con passione e fatto crescere con amore.
non è affatto bello..
e questo torbido e nebuloso pensiero mi sta attanagliando da un bel po' di tempo..
ed ho paura di essere arrivato ad un punto di non ritorno.
26 ottobre 2008
e non c'era nemmeno un fiore
cosa potevo fare per ingannare il tempo?
avevo un'oretta a disposizione in attesa che lui terminasse la sua lezione di flauto..
e anziche' starmene in quel parcheggio a giocare a Snake sul cellulare,mi è balenata per la mente la grande idea di andare a trovare mio zio.
Daltronde si trovava a pochi passi da li'..
e mano a mano che mi avvicinavo saliva la vergogna..
si impossessava di me..
4 lunghi anni senza andarlo mai a trovare..nemmeno una volta..nemmeno per soli 5 minuti!
Quando ho oltrepassato quel cancello mi ha pervaso un senso di totale pace..
una pace che riesco a provare solo in quei luoghi..
un silenzio assordante che trovi solamente li'..
oggi poi è stato pure complice il tempo che, con la sua pioggerella fitta fitta e la nebbiolina londinese, aumentava ancora di piu' la suggestività del luogo e dell'occasione.
Cammino lentamente fra quelle grige e quasi animate làpidi..
osservo incuriosito le foto..quasi cercando qualcosa che nemmeno io so cosa sia..
leggo incuriosito le date incastonate sulle pietre..
mi permetto stupidamente di giudicare chi è evidente che da anni non porta un fiore al suo defunto..
ad un certo punto alzo la testa..
lo cerco..
in quella parete a scacchi..
cosi' triste...
cosi' schematica..
tutte quelle foto e quei fiori in fila perfetta..
cunicoli perfettamente disposti..
vedo la sua foto..
vedo il suo viso..
dopo 4 lunghi e stupidi anni..
e mi si riempiono gli occhi di lacrime...
lacrime impreviste..
lacrime irrefrenabili..
fisso i suoi occhi..
e mi passano davanti mille immagini del passato vissuto insieme..
quando facevo il postino e gli portavo la posta..
e lui mi faceva entrare e mi teneva pronto un pranzo da dio..
e mia nonna seduta sulla sua solita sedia..
col suo solito bicchierino minuscolo di caffe'..
col suo solito bicchierino d'acqua che le rigenerava la bocca continuamente..
col suo solito scialle madreperla appoggiato sulle sue stanche e curve spalle..
col suo solito andirivieni in bagno..e le sue urla di dolore..
anche adesso che sto scrivendo mi assalgono i ricordi..
nella vecchia villa di campagna..
tutti quegli animali liberi nella corte..
le oche..le anatre..le galline..i conigli..i tacchini..
e poi le mucche e i porcellini d'india nella stalla..
la civetta nella gabbia appesa alla porta della cantina..
l'immensa vigna che ogni settembre ci vedeva riuniti in una numerosissima famiglia per la vendemmia..
la buia e immensa cantina..con l'acre e pregnante odore di vino e di stantìo..con le sue botti e le sue decine di bottiglie..
la serra..con decine e decine di varieta' di piante e fiori a cui lui si dedicava con passione..quante volte lo cercavamo senza esito ed era nascosto dentro quel lungo tunnel di naylon a curare le sue amate piante..
il grande albero di fichi all'inizio della lunghissima discesa,sul quale facevamo a gara a chi si arrampicava piu' in alto..
l'immenso uliveto dietro casa dove nonno ci portava per la raccolta delle olive..tutte quelle reti distese sotto gli alberi..ed io in braccio a papà,sulla lunga scala verde arrugginita appoggiata ai rami..a scuotere quasi in perfetta sincronia i ricchi e stracolmi rami piene di verdi e nere polpacciute olive..
non dimentichero' mai quei posti..
non dimentichero' mai quei momenti carichi di passione e di vitalita'..
eravamo tutti cosi' uniti..
ed io mi sentivo amato,coccolato,protetto..
in quei momenti avrei tanto voluto che il tempo subisse un blocco immediato..
perche' vi giuro su quanto ho di piu' caro al mondo che se sono quello che sono lo devo a tutti quei meravigliosi anni trascorsi lassu'..
è stata un'infanzia che vorrei rivivere dieci,cento,mille altre volte..
caro zio Mario..
sei sempre stato cosi' timido..cosi' silenzioso...cosi' riservato...
dietro il tuo fare da orso si nascondeva una enorme generosita'..
eri solo..
tanto solo..
non hai mai avuto una donna (che io sappia)
e tutto l'amore che avevi dentro lo hai riversato a modo tuo su ognuno di noi.
So che ci hai protetto e hai vegliato su di noi per tutto questo tempo.
L'ho avvertito corposamente nel preciso istante in cui ho incorciato i tuoi occhi su quella foto..
una piccola,triste,sbiadita foto ovale.
E non c'era nemmeno un fiore.
cosa potevo fare per ingannare il tempo?
avevo un'oretta a disposizione in attesa che lui terminasse la sua lezione di flauto..
e anziche' starmene in quel parcheggio a giocare a Snake sul cellulare,mi è balenata per la mente la grande idea di andare a trovare mio zio.
Daltronde si trovava a pochi passi da li'..
e mano a mano che mi avvicinavo saliva la vergogna..
si impossessava di me..
4 lunghi anni senza andarlo mai a trovare..nemmeno una volta..nemmeno per soli 5 minuti!
Quando ho oltrepassato quel cancello mi ha pervaso un senso di totale pace..
una pace che riesco a provare solo in quei luoghi..
un silenzio assordante che trovi solamente li'..
oggi poi è stato pure complice il tempo che, con la sua pioggerella fitta fitta e la nebbiolina londinese, aumentava ancora di piu' la suggestività del luogo e dell'occasione.
Cammino lentamente fra quelle grige e quasi animate làpidi..
osservo incuriosito le foto..quasi cercando qualcosa che nemmeno io so cosa sia..
leggo incuriosito le date incastonate sulle pietre..
mi permetto stupidamente di giudicare chi è evidente che da anni non porta un fiore al suo defunto..
ad un certo punto alzo la testa..
lo cerco..
in quella parete a scacchi..
cosi' triste...
cosi' schematica..
tutte quelle foto e quei fiori in fila perfetta..
cunicoli perfettamente disposti..
vedo la sua foto..
vedo il suo viso..
dopo 4 lunghi e stupidi anni..
e mi si riempiono gli occhi di lacrime...
lacrime impreviste..
lacrime irrefrenabili..
fisso i suoi occhi..
e mi passano davanti mille immagini del passato vissuto insieme..
quando facevo il postino e gli portavo la posta..
e lui mi faceva entrare e mi teneva pronto un pranzo da dio..
e mia nonna seduta sulla sua solita sedia..
col suo solito bicchierino minuscolo di caffe'..
col suo solito bicchierino d'acqua che le rigenerava la bocca continuamente..
col suo solito scialle madreperla appoggiato sulle sue stanche e curve spalle..
col suo solito andirivieni in bagno..e le sue urla di dolore..
anche adesso che sto scrivendo mi assalgono i ricordi..
nella vecchia villa di campagna..
tutti quegli animali liberi nella corte..
le oche..le anatre..le galline..i conigli..i tacchini..
e poi le mucche e i porcellini d'india nella stalla..
la civetta nella gabbia appesa alla porta della cantina..
l'immensa vigna che ogni settembre ci vedeva riuniti in una numerosissima famiglia per la vendemmia..
la buia e immensa cantina..con l'acre e pregnante odore di vino e di stantìo..con le sue botti e le sue decine di bottiglie..
la serra..con decine e decine di varieta' di piante e fiori a cui lui si dedicava con passione..quante volte lo cercavamo senza esito ed era nascosto dentro quel lungo tunnel di naylon a curare le sue amate piante..
il grande albero di fichi all'inizio della lunghissima discesa,sul quale facevamo a gara a chi si arrampicava piu' in alto..
l'immenso uliveto dietro casa dove nonno ci portava per la raccolta delle olive..tutte quelle reti distese sotto gli alberi..ed io in braccio a papà,sulla lunga scala verde arrugginita appoggiata ai rami..a scuotere quasi in perfetta sincronia i ricchi e stracolmi rami piene di verdi e nere polpacciute olive..
non dimentichero' mai quei posti..
non dimentichero' mai quei momenti carichi di passione e di vitalita'..
eravamo tutti cosi' uniti..
ed io mi sentivo amato,coccolato,protetto..
in quei momenti avrei tanto voluto che il tempo subisse un blocco immediato..
perche' vi giuro su quanto ho di piu' caro al mondo che se sono quello che sono lo devo a tutti quei meravigliosi anni trascorsi lassu'..
è stata un'infanzia che vorrei rivivere dieci,cento,mille altre volte..
caro zio Mario..
sei sempre stato cosi' timido..cosi' silenzioso...cosi' riservato...
dietro il tuo fare da orso si nascondeva una enorme generosita'..
eri solo..
tanto solo..
non hai mai avuto una donna (che io sappia)
e tutto l'amore che avevi dentro lo hai riversato a modo tuo su ognuno di noi.
So che ci hai protetto e hai vegliato su di noi per tutto questo tempo.
L'ho avvertito corposamente nel preciso istante in cui ho incorciato i tuoi occhi su quella foto..
una piccola,triste,sbiadita foto ovale.
E non c'era nemmeno un fiore.
25 ottobre 2008
la ghiaia
guardo poco la tv ultimamente..e mi stupisco di me stesso..emèrito tivudipendente che si sta limitando a seguire solo 4-5 trasmissioni in tutto:
centovetrine
l'isola dei famosi
amici
cè posta per te
il milionario di Gerry
esaurito vero?
me lo dico da solo eheh!
ed è proprio mentre seguivo il milionario che stasera mi è successa una cosa stranissima..
Gerry stava ponendo una delle prime domande, quella da 2000 euro..
si chiedeva dove avesse origine la ghiaia..
il concorrente stupìto non sembrava sapere nemmeno di cosa si stesse parlando..
io più stupìto di lui mi chiedevo come facesse a non conoscere quella parola..
dopo minuti e minuti passati a disquisire se la ghiaia avesse origine dalla campagna o dal letto dei fiumi si è deciso per la seconda opzione..
e Gerry,col suo fare da simpatico sornione, ha iniziato a ricordare episodi della sua infanzia legati alla ghiaia..i vialetti ricoperti ....lui che cadeva in terra con le ginocchia scoperte che si riempivano di sangue e di croste..
ed ha continuato per tutta la puntata a tirar fuori l'argomento sorridendo e sospirando nostalgico.
Da quel momento penso insistentemente a quegli anni felici..
quando il rumore delle ruote sulla ghiaia della macchina di mamma ,che tornava dal lavoro, risuonava davanti casa..
quando papa' passava a mezzogiorno col suo motorino a portare la posta e frenava lasciando il segno sulla ghiaia..
quando maurizio e massimo correvano e giocavano a rincorrersi passando a tutto gas davanti casa...il rumore delle loro scarpe da tennis sulla ghiaia..
quando giacomino scendeva impazzito dalla corte con la sua mini biciclettina a tutta velocita' e frenava lasciando una lunga scia...scendeva dalla bici e ricomponeva ordinatamente la ghiaia..
quando mia sorella cadeva ripetutamente nei vialetti e nelle corti piene di ghiaia vicino casa e tornava con le ginocchia tutte sanguinanti..
quando nicoletta ed io giocavamo a pallavolo in corte e facevamo i segni sulla ghiaia con le scarpe per delimitare il campo da gioco..e la povera Nella che si affacciava alla finestra dicendo " sssccccchhhh!fate piano!!cè giuliano che dorme!!"
e via...
un ricordo dietro l'altro..
un'emozione strozzata e soffocata dietro l'altra..
quanto siamo stupidi!
quanto sbagliamo nel rimuovere il passato e nel non fermarci a ricordarlo ogni tanto..
soprattutto quando il passato è stato felice,emozionante,intenso,vissuto,pieno d'amore e di amicizia,allegro e spensierato come il mio.
guardo poco la tv ultimamente..e mi stupisco di me stesso..emèrito tivudipendente che si sta limitando a seguire solo 4-5 trasmissioni in tutto:
centovetrine
l'isola dei famosi
amici
cè posta per te
il milionario di Gerry
esaurito vero?
me lo dico da solo eheh!
ed è proprio mentre seguivo il milionario che stasera mi è successa una cosa stranissima..
Gerry stava ponendo una delle prime domande, quella da 2000 euro..
si chiedeva dove avesse origine la ghiaia..
il concorrente stupìto non sembrava sapere nemmeno di cosa si stesse parlando..
io più stupìto di lui mi chiedevo come facesse a non conoscere quella parola..
dopo minuti e minuti passati a disquisire se la ghiaia avesse origine dalla campagna o dal letto dei fiumi si è deciso per la seconda opzione..
e Gerry,col suo fare da simpatico sornione, ha iniziato a ricordare episodi della sua infanzia legati alla ghiaia..i vialetti ricoperti ....lui che cadeva in terra con le ginocchia scoperte che si riempivano di sangue e di croste..
ed ha continuato per tutta la puntata a tirar fuori l'argomento sorridendo e sospirando nostalgico.
Da quel momento penso insistentemente a quegli anni felici..
quando il rumore delle ruote sulla ghiaia della macchina di mamma ,che tornava dal lavoro, risuonava davanti casa..
quando papa' passava a mezzogiorno col suo motorino a portare la posta e frenava lasciando il segno sulla ghiaia..
quando maurizio e massimo correvano e giocavano a rincorrersi passando a tutto gas davanti casa...il rumore delle loro scarpe da tennis sulla ghiaia..
quando giacomino scendeva impazzito dalla corte con la sua mini biciclettina a tutta velocita' e frenava lasciando una lunga scia...scendeva dalla bici e ricomponeva ordinatamente la ghiaia..
quando mia sorella cadeva ripetutamente nei vialetti e nelle corti piene di ghiaia vicino casa e tornava con le ginocchia tutte sanguinanti..
quando nicoletta ed io giocavamo a pallavolo in corte e facevamo i segni sulla ghiaia con le scarpe per delimitare il campo da gioco..e la povera Nella che si affacciava alla finestra dicendo " sssccccchhhh!fate piano!!cè giuliano che dorme!!"
e via...
un ricordo dietro l'altro..
un'emozione strozzata e soffocata dietro l'altra..
quanto siamo stupidi!
quanto sbagliamo nel rimuovere il passato e nel non fermarci a ricordarlo ogni tanto..
soprattutto quando il passato è stato felice,emozionante,intenso,vissuto,pieno d'amore e di amicizia,allegro e spensierato come il mio.
20 ottobre 2008
perfetta sincronia
son diventato cosi' stakanovista che la mia vita si sta riducendo alle sole mura lavorative da una decina di giorni a questa parte..
e quindi anche la piu' piccola commissione da fare diventa non solo impossibile ma anche motivo di nervosismo e tensione..
pagare le bollette..
fare la spesa..
comprare qualcosa che manca in casa..
fortunatamente ho trovato un vero e proprio maritino che adempie perfettamente ad ogni cosa e che mi lascia sempre sorpreso e sollevato.
La soddisfazione che ho avuto ieri quando tornando a casa dopo 10 ore di lavoro ho trovato sul tavolo 2 bollette pagate,l'affitto pagato,2 libri comprati, 2 biglietti per il treno e la spesina già messa ordinatamente al suo posto.
L'unione fa davvero la forza!
son diventato cosi' stakanovista che la mia vita si sta riducendo alle sole mura lavorative da una decina di giorni a questa parte..
e quindi anche la piu' piccola commissione da fare diventa non solo impossibile ma anche motivo di nervosismo e tensione..
pagare le bollette..
fare la spesa..
comprare qualcosa che manca in casa..
fortunatamente ho trovato un vero e proprio maritino che adempie perfettamente ad ogni cosa e che mi lascia sempre sorpreso e sollevato.
La soddisfazione che ho avuto ieri quando tornando a casa dopo 10 ore di lavoro ho trovato sul tavolo 2 bollette pagate,l'affitto pagato,2 libri comprati, 2 biglietti per il treno e la spesina già messa ordinatamente al suo posto.
L'unione fa davvero la forza!
11 ottobre 2008
tutto in una notte
sono mesi che abbiamo preso la "cattiva" abitudine di andare a letto all'una di notte ma l'altra sera ci siamo promessi di regolarizzare i nostri ritmi vitali.. e cosi', alle 11 in punto, ci siamo ritrovati appiccicati stretti stretti sotto il piumone..con grandi progetti per il giorno successivo..
ci saremmo svegliati ad un'ora decente per andare a fare la spesa e una bella camminata sulle mura..complice questa bellissima prima metà di ottobre che ci ha regalato temperature e giornate decisamente estive.
e con la mente e la bocca piene di questi leggeri progetti ci siamo abbandonati ad un sonno profondo..
speravamo(!!)che fosse profondo..
ed invece..
io penso che quello che ci è accaduto lo abbiano vissuto davvero in pochi.
se ci ripenso mi sembra di aver vissuto un romanzo poliziesco.
sento in lontananza un campanello che suona..
(staro' sognando!)
quel campanello continua a suonare..
(ma che cazzo di sogno sto facendo?)
a quel campanello si aggiunge un violento bussare disperato alla porta..
(porca puttana ma allora non sto sognando!!")
balzo letteralmente in piedi..
la radiosveglia, con i suoi inconfondibili numeri rossi, segna le 2.38..
mi giro rincoglionito e sbalordito verso gino..
la sua testa sollevata dal cuscino e gli occhi sbarrati..
"ma chi è?"..mi sussurra spaventato.
ed io gli faccio cenno di non parlare e di stare immobile.
intanto il campanello suona un'altra volta..
ed il mio cuore pure..quasi..
mi avvicino lentamente e il piu' silenziosamente possibile alla porta..
e sento bussare di nuovo..
(cazzo e ora che faccio????)
il mio cuore corre all'impazzata..
poi cambia tutto..
quella presenza dietro la porta corre via..
scende frettolosamente le scale..
sento il portone del palazzo che si apre...
mi precipito da gino, rimasto immobile nella stessa precedente posizione e con gli occhi sempre piu' sbarrati..
quella presenza adesso sta correndo nel vicolo sotto casa..
un rumore disordinato di ciabatte scalpitanti che si allontana..
"ma chi era?"..mi sussurra nuovamente gino
"non lo so"..gli rispondo
"c'ho paura"..fuoriesce dalla sua bocca tesa in una smorfia scomposta.
poi cambia tutto di nuovo..
quel rumore disordinato di ciabatte scalpitanti, di pochi istanti prima, si sta avvicinando nuovamente..
"sta tornando qui!"..dico io incredulo..
in punta di piedi mi avvicino ancora alla porta..
stava velocemente salendo le scale...
ansimante!!!
sentivo chiaramente il suo fiatone..
in quel momento sentivo solo 2 rumori: il suo ansimare..ed il mio cuore impazzito!non ricordo piu' l'ultima volta in cui ha battuto cosi' forte.
per un attimo ho ripensato ad una notizia apparsa sulla cronaca di Lucca pochi giorni prima in cui si parlava di un ladro che aveva sfondato con inaudita violenza la porta di casa di una famiglia in tarda serata nonostante sapesse che gli inquilini erano svegli e presenti in casa.
di gente pazza nel mondo cè pieno..quindi anche io potevo trovarmi in una situazione del genere..e tutto lasciava pensare che il peggio dovesse ancora arrivare.
poi tutto cambia di nuovo..definitivamente..
"amore..sono qui"..
la sua voce...
femminile...
rivolta al gattino che miagolava disperato in casa..
"ma si'!!!ora ho capito tutto!è la vicina di casa!!!"..pensavo fra me e me.
torno pian pianino da gino,ancora immobile e pietrificato nella stessa identica posizione..gli spiego la mia teoria...ricomponiamo insieme i pezzi del puzzle ed arriviamo ad una nostra conclusione:
la nostra vicina era rimasta fuori casa e chiedeva il nostro aiuto per venire a dormire da noi!
ed ecco i sensi di colpa..
"la facciamo entrare?"
"ma non conosciamo nemmeno bene la sua faccia"
"e chi ce lo dice che ci possiamo fidare?"
"che figura che ci facciamo se si accorge che siamo in casa!"
"che figura che ci facciamo in ogni modo!!"
"ma come si fa ad aver epoi la certezza che sia lei?"
e come accade nei piu' gialli dei gialli ecco che arriva la soluzione dell'enigma.
un rombo di motore proveniente da lontano si fa sempre piu' forte e distinto..
un'auto si ferma sotto il palazzo..
spenge il motore..
la ragazza scende le scale rapidamente..
confuse parole nel vicolo fra lei e "lui"...
torno sulla porta,piu' curioso che mai e con il cuore che stavolta aveva preso ritmi piu' umani..
"ma come hai fatto?"..dice lui..
"che figura di merda!ero uscita per stendere i panni,ho lasciato le chiavi in casa sulla lavatrice e la porta mi si è chiusa alle spalle!ho provato a suonare il campanello a questi accanto ma niente!"..dice lei..
"non cè nessuno?"..dice lui..
"boh che ne so..cosi' sono corsa all'albergo qui vicino..era chiuso..ho suonato il campanello gridandoe gli ho chiesto di fare una telefonata!"
Quando sono tornato in camera ho trovato Gino seduto sul letto..
col faccino serio..
gli occhi ancora spalancati che mi fissavano..
le sue braccia si sono buttate intorno al mio collo e mi ha chiesto spiegazioni.
e dopo avergliele date, ci siamo nuovamente ritrovati appiccicati, stretti stretti sotto il piumone..
una notte che ricorderemo per sempre.
sono mesi che abbiamo preso la "cattiva" abitudine di andare a letto all'una di notte ma l'altra sera ci siamo promessi di regolarizzare i nostri ritmi vitali.. e cosi', alle 11 in punto, ci siamo ritrovati appiccicati stretti stretti sotto il piumone..con grandi progetti per il giorno successivo..
ci saremmo svegliati ad un'ora decente per andare a fare la spesa e una bella camminata sulle mura..complice questa bellissima prima metà di ottobre che ci ha regalato temperature e giornate decisamente estive.
e con la mente e la bocca piene di questi leggeri progetti ci siamo abbandonati ad un sonno profondo..
speravamo(!!)che fosse profondo..
ed invece..
io penso che quello che ci è accaduto lo abbiano vissuto davvero in pochi.
se ci ripenso mi sembra di aver vissuto un romanzo poliziesco.
sento in lontananza un campanello che suona..
(staro' sognando!)
quel campanello continua a suonare..
a quel campanello si aggiunge un violento bussare disperato alla porta..
balzo letteralmente in piedi..
la radiosveglia, con i suoi inconfondibili numeri rossi, segna le 2.38..
mi giro rincoglionito e sbalordito verso gino..
la sua testa sollevata dal cuscino e gli occhi sbarrati..
"ma chi è?"..mi sussurra spaventato.
ed io gli faccio cenno di non parlare e di stare immobile.
intanto il campanello suona un'altra volta..
ed il mio cuore pure..quasi..
mi avvicino lentamente e il piu' silenziosamente possibile alla porta..
e sento bussare di nuovo..
il mio cuore corre all'impazzata..
poi cambia tutto..
quella presenza dietro la porta corre via..
scende frettolosamente le scale..
sento il portone del palazzo che si apre...
mi precipito da gino, rimasto immobile nella stessa precedente posizione e con gli occhi sempre piu' sbarrati..
quella presenza adesso sta correndo nel vicolo sotto casa..
un rumore disordinato di ciabatte scalpitanti che si allontana..
"ma chi era?"..mi sussurra nuovamente gino
"non lo so"..gli rispondo
"c'ho paura"..fuoriesce dalla sua bocca tesa in una smorfia scomposta.
poi cambia tutto di nuovo..
quel rumore disordinato di ciabatte scalpitanti, di pochi istanti prima, si sta avvicinando nuovamente..
"sta tornando qui!"..dico io incredulo..
in punta di piedi mi avvicino ancora alla porta..
stava velocemente salendo le scale...
ansimante!!!
sentivo chiaramente il suo fiatone..
in quel momento sentivo solo 2 rumori: il suo ansimare..ed il mio cuore impazzito!non ricordo piu' l'ultima volta in cui ha battuto cosi' forte.
per un attimo ho ripensato ad una notizia apparsa sulla cronaca di Lucca pochi giorni prima in cui si parlava di un ladro che aveva sfondato con inaudita violenza la porta di casa di una famiglia in tarda serata nonostante sapesse che gli inquilini erano svegli e presenti in casa.
di gente pazza nel mondo cè pieno..quindi anche io potevo trovarmi in una situazione del genere..e tutto lasciava pensare che il peggio dovesse ancora arrivare.
poi tutto cambia di nuovo..definitivamente..
"amore..sono qui"..
la sua voce...
femminile...
rivolta al gattino che miagolava disperato in casa..
"ma si'!!!ora ho capito tutto!è la vicina di casa!!!"..pensavo fra me e me.
torno pian pianino da gino,ancora immobile e pietrificato nella stessa identica posizione..gli spiego la mia teoria...ricomponiamo insieme i pezzi del puzzle ed arriviamo ad una nostra conclusione:
la nostra vicina era rimasta fuori casa e chiedeva il nostro aiuto per venire a dormire da noi!
ed ecco i sensi di colpa..
"la facciamo entrare?"
"ma non conosciamo nemmeno bene la sua faccia"
"e chi ce lo dice che ci possiamo fidare?"
"che figura che ci facciamo se si accorge che siamo in casa!"
"che figura che ci facciamo in ogni modo!!"
"ma come si fa ad aver epoi la certezza che sia lei?"
e come accade nei piu' gialli dei gialli ecco che arriva la soluzione dell'enigma.
un rombo di motore proveniente da lontano si fa sempre piu' forte e distinto..
un'auto si ferma sotto il palazzo..
spenge il motore..
la ragazza scende le scale rapidamente..
confuse parole nel vicolo fra lei e "lui"...
torno sulla porta,piu' curioso che mai e con il cuore che stavolta aveva preso ritmi piu' umani..
"ma come hai fatto?"..dice lui..
"che figura di merda!ero uscita per stendere i panni,ho lasciato le chiavi in casa sulla lavatrice e la porta mi si è chiusa alle spalle!ho provato a suonare il campanello a questi accanto ma niente!"..dice lei..
"non cè nessuno?"..dice lui..
"boh che ne so..cosi' sono corsa all'albergo qui vicino..era chiuso..ho suonato il campanello gridando
Quando sono tornato in camera ho trovato Gino seduto sul letto..
col faccino serio..
gli occhi ancora spalancati che mi fissavano..
le sue braccia si sono buttate intorno al mio collo e mi ha chiesto spiegazioni.
e dopo avergliele date, ci siamo nuovamente ritrovati appiccicati, stretti stretti sotto il piumone..
una notte che ricorderemo per sempre.
09 ottobre 2008
costretto a farlo
"a colazione puoi tranquillamente continuare a prenderti il tuo amato cappuccino..però non ci devi abbinare il cornetto..quello lo puoi mangiare insieme ad un semplice caffè..e mi raccomando..elimina lo zucchero ed usa il fruttosio o il dolcificante.
a metà mattina prenditi un frutto.
a pranzo puoi tranquillamente mangiarti un piatto di pasta condito con verdure e per secondo verdure crude o cotte..
a meta' pomeriggio un frutto..
a cena formaggi o uova o pesce o carne bianca da aggiungere a verdure cotte o crude.
e mi raccomando non dimenticare la regola dell'acqua!un litro e mezzo al giorno da gestire in questo modo:2 bicchieri un'ora prima dei pasti per preparare lo stomaco alla digestione e 2 bicchieri dopo i pasti per ripulire perbene lo stomaco.il resto dell'acqua bevila durante l'arco della giornata.
devi eliminare dalla tua alimentazione la carne di maiale e quella di manzo, gli alcolici, l'olio extravergine di oliva e lo zucchero..e diminuisci il sale.
torna qui fra un mese esatto e vediamo come ha reagito il tuo organismo.
godi di ottima salute ed il tuo metabolismo non ha nessun problema."

27 settembre 2008
qualcuno che ti aspetta
dopo una giornata di lavoro piena di stress di ogni genere, non cè cosa più bella che salire le scale di casa con la consapevolezza di avere il tuo amore che ti aspetta e che ha cucinato per te..e spesso e volentieri con candele e musica di sottofondo!!
in genere quando sto per varcare la soglia di casa inizio ad agitarmi..in senso buono ovviamente!
e vederlo saltellare felice ed attaccarsi a me stringendomi fortissimo, vi garantisco che è come una doccia rigenerante che ti toglie tutte le ansie di dosso!
dopo una giornata di lavoro piena di stress di ogni genere, non cè cosa più bella che salire le scale di casa con la consapevolezza di avere il tuo amore che ti aspetta e che ha cucinato per te..e spesso e volentieri con candele e musica di sottofondo!!
in genere quando sto per varcare la soglia di casa inizio ad agitarmi..in senso buono ovviamente!
e vederlo saltellare felice ed attaccarsi a me stringendomi fortissimo, vi garantisco che è come una doccia rigenerante che ti toglie tutte le ansie di dosso!
26 settembre 2008
picci e cucci
glieli avevo promessi da tempo..
i pesciolini rossi..
e adesso sono li'..
sul mobile in salotto..
dentro una grossa palla di vetro..
uno piccolo ed uno grande..
fanno fatica ad ambientarsi al punto che quando gli passiamo davanti iniziano a schizzare avanti e indietro impauriti..
e poi stanno sempre sul fondo..fermi...immobili..
la famigliola si sta allargando..
manca solo un bel gattone bianco dal pelo lungo..
ma gli faremmo un torto anche perche' sarebbe costretto a passare gran parte del suo tempo da solo poiche' sia io che gino siamo sempre fuori per lavoro e studio.
picci...il più piccolo...gino..
cuccy..il piu' grosso..io!
glieli avevo promessi da tempo..
i pesciolini rossi..
e adesso sono li'..
sul mobile in salotto..
dentro una grossa palla di vetro..
uno piccolo ed uno grande..
fanno fatica ad ambientarsi al punto che quando gli passiamo davanti iniziano a schizzare avanti e indietro impauriti..
e poi stanno sempre sul fondo..fermi...immobili..
la famigliola si sta allargando..
manca solo un bel gattone bianco dal pelo lungo..
ma gli faremmo un torto anche perche' sarebbe costretto a passare gran parte del suo tempo da solo poiche' sia io che gino siamo sempre fuori per lavoro e studio.
picci...il più piccolo...gino..
cuccy..il piu' grosso..io!
22 settembre 2008
batteria scarica
quando mia zia mi invita a cena a casa sua sono cosi' felice..
perche' mi mette a mio agio e ovviamente perche' cucina da Dio!
e poi mi vuole un bene dell'anima e mi considera da sempre come un figlio.
poche sere fa, dopo ripetuti rifiuti da parte mia, ho finalmente accettato di andare da lei..
sono passato prima dal fioraio sotto casa ..
le ho fatto preparare un bouquet di roselline..le sue preferite..
le ho scritto un appassionato bigliettino..
e tutto felice felice mi sono diretto dove avevo parcheggiato la mia yaris.
prendo le chiavi che avevo in tasca..
aziono il pulsantino sulla chiave per aprire gli sportelli...
niente..
tutto morto..
"sarà finita la pila del telecomando"...penso..
inserisco la chiave nella serratura ed apro lo sportello..
entro..
mi siedo..
giro la chiave...
tutto morto..
nessuna spia accesa..
nessun rumore di motore..
panico!
mi accorgo che la rotellina dei fanali era rivolta verso ON..
porca puttana!!!si è scaricata la batteria!!!!
e non avevo nemmeno i cavi per ricaricarla!!!
accanto a me il bel mazzo di fiori per mia zia..
lo guardavo e sudavo..
serata andata a puttane???
chiamo mamma...
mi suggerisce di chiamare la zia e chiedere al suo compagno di venire ad aiutarmi..
giramento di coglioni a duemila anche perche' loro abitano ad alcuni chilometri dal centro!!
faccio quanto mi dice e nel giro di 10 minuti quel sant'uomo arriva..
non vi dico le manovre che ha dovuto fare per parcheggiare di fronte alla mia macchina...con bicilette,pedoni e macchine che volevano passare ed avevano il passaggio ostruito..
riesce a parcheggiare finalmente..
posiziona i cavi..
mi dice di entrare in macchina e provare ad accenderla..
tutto morto!!!!
il mio sudorino freddo aumentava..
morale della favola..
i cavi erano difettosi..
a casa ne aveva di nuovi..
salgo in auto con lui..
ceniamo e mi riporta,stavolta con mia zia al seguito,sul luogo del delitto.
E stavolta la yaris si rianima..
non vi dico che strano effetto gironzolare a vuoto per un'ora,con gino accanto a me che nel frattempo mi aveva raggiunto,per fare ricaricare la batteria.
Per stemperare l'episodio alquanto fastidioso,durante il vagabondo peregrinare per le vie di lucca facciamo una sosta al mac drive e ci prendiamo un bel milk-shake!!
quando mia zia mi invita a cena a casa sua sono cosi' felice..
perche' mi mette a mio agio e ovviamente perche' cucina da Dio!
e poi mi vuole un bene dell'anima e mi considera da sempre come un figlio.
poche sere fa, dopo ripetuti rifiuti da parte mia, ho finalmente accettato di andare da lei..
sono passato prima dal fioraio sotto casa ..
le ho fatto preparare un bouquet di roselline..le sue preferite..
le ho scritto un appassionato bigliettino..
e tutto felice felice mi sono diretto dove avevo parcheggiato la mia yaris.
prendo le chiavi che avevo in tasca..
aziono il pulsantino sulla chiave per aprire gli sportelli...
niente..
tutto morto..
"sarà finita la pila del telecomando"...penso..
inserisco la chiave nella serratura ed apro lo sportello..
entro..
mi siedo..
giro la chiave...
tutto morto..
nessuna spia accesa..
nessun rumore di motore..
panico!
mi accorgo che la rotellina dei fanali era rivolta verso ON..
porca puttana!!!si è scaricata la batteria!!!!
e non avevo nemmeno i cavi per ricaricarla!!!
accanto a me il bel mazzo di fiori per mia zia..
lo guardavo e sudavo..
serata andata a puttane???
chiamo mamma...
mi suggerisce di chiamare la zia e chiedere al suo compagno di venire ad aiutarmi..
giramento di coglioni a duemila anche perche' loro abitano ad alcuni chilometri dal centro!!
faccio quanto mi dice e nel giro di 10 minuti quel sant'uomo arriva..
non vi dico le manovre che ha dovuto fare per parcheggiare di fronte alla mia macchina...con bicilette,pedoni e macchine che volevano passare ed avevano il passaggio ostruito..
riesce a parcheggiare finalmente..
posiziona i cavi..
mi dice di entrare in macchina e provare ad accenderla..
tutto morto!!!!
il mio sudorino freddo aumentava..
morale della favola..
i cavi erano difettosi..
a casa ne aveva di nuovi..
salgo in auto con lui..
ceniamo e mi riporta,stavolta con mia zia al seguito,sul luogo del delitto.
E stavolta la yaris si rianima..
non vi dico che strano effetto gironzolare a vuoto per un'ora,con gino accanto a me che nel frattempo mi aveva raggiunto,per fare ricaricare la batteria.
Per stemperare l'episodio alquanto fastidioso,durante il vagabondo peregrinare per le vie di lucca facciamo una sosta al mac drive e ci prendiamo un bel milk-shake!!
21 settembre 2008
il ciclone
potrei stare ore e ore a parlarvi di loro due e della loro permanenza di 4 giorni a casa nostra..
due ragazzi autentici,veri,di una simpatia fuori dal comune..
sono andati via da pochi giorni ma si sente fortemente la loro mancanza..
gino e salvatore poi insieme sono una vera bomba ad orologeria..vederli giocare e scherzare fa morir dal ridere giuro!
cè un legame speciale fra loro..percettibile..evidente..
sono felice perche' la mia turnistica lavorativa è stata particolarmente favorevole quindi ho avuto la possibilita' di dedicare loro parecchio tempo..
ed infatti abbiamo fatto tante cose carine..
restera' negli annali della storia la cena a "il pescatore" di torre del lago..
270 euro in 4!
l'ambiente era sicuramente chic..tutto a base di pesce pregiato.. ma non avremmo mai immaginato di andare a spendere una cifra del genere..
non vi dico la faccia di salvo quando ci hanno portato il conto a tavola..
occhi fuori dalle orbite e pallore lattiginoso..
e panico indefinibile sul viso di gaetano quando ci siamo resi conto che...
NON AVEVAMO TUTTI I SOLDI!!!!
ho dovuto usare la mia carta per arrivare alla cifra esatta..
per stemperare l'episodio ci siamo buttati in pista in un deserto mama mia..
50 persone sì e no..
stagione finita ormai..
faceva impressione l'ambiente soprattutto pensando alla fiumana di gente che fino a 2 settimane prima invadeva spiaggia,strada e locale..
ma ci siamo divertiti comunque dai..
soprattutto io e gaetano nel vedere gino e salvo esibirsi in balletti oserei dire pittoreschi,scatenati e...sinuosi...due autentiche Paola&Chiara per farvi capire...ehm...
Si si..sono stati 4 giorni gradevolissimi..
la romantica passeggiata a livorno sulla terrazza mascagni...
il bellissimo giro a viareggio con pranzo cinese annesso..
la visita al porto ai miliardari yatch che tanto ci hanno fatto fantasticare..
il divertentissimo film di will smith (huncock)che ha fatto sganasciare dal ridere gaetano..
le videoriprese amatoriali casalinghe con salvo in versione disinibita ed ancheggiante che presentava le stanze di casa mentre gaetano era intento a "fare le sopracciglia" a gino in bagno...(un vero spasso!!!!)
e tanti...tanti..tanti altri piccoli episodi...
episodi che hanno lasciato un segno sicuramente indelebile.
avete presente il film di peraccioni "il ciclone"?
quattro ballerine spagnole che arrivano all'improvviso e sconvolgono positivamente la vita tranquilla di una famiglia di campagna?
ci trovo parecchie similitudini!
se leggete questo post ci tengo a ringraziarvi di cuore perche' ci avete regalato dei momenti veramente spensierati e assolutamente piacevoli!
potrei stare ore e ore a parlarvi di loro due e della loro permanenza di 4 giorni a casa nostra..
due ragazzi autentici,veri,di una simpatia fuori dal comune..
sono andati via da pochi giorni ma si sente fortemente la loro mancanza..
gino e salvatore poi insieme sono una vera bomba ad orologeria..vederli giocare e scherzare fa morir dal ridere giuro!
cè un legame speciale fra loro..percettibile..evidente..
sono felice perche' la mia turnistica lavorativa è stata particolarmente favorevole quindi ho avuto la possibilita' di dedicare loro parecchio tempo..
ed infatti abbiamo fatto tante cose carine..
restera' negli annali della storia la cena a "il pescatore" di torre del lago..
270 euro in 4!
l'ambiente era sicuramente chic..tutto a base di pesce pregiato.. ma non avremmo mai immaginato di andare a spendere una cifra del genere..
non vi dico la faccia di salvo quando ci hanno portato il conto a tavola..
occhi fuori dalle orbite e pallore lattiginoso..
e panico indefinibile sul viso di gaetano quando ci siamo resi conto che...
NON AVEVAMO TUTTI I SOLDI!!!!
ho dovuto usare la mia carta per arrivare alla cifra esatta..
per stemperare l'episodio ci siamo buttati in pista in un deserto mama mia..
50 persone sì e no..
stagione finita ormai..
faceva impressione l'ambiente soprattutto pensando alla fiumana di gente che fino a 2 settimane prima invadeva spiaggia,strada e locale..
ma ci siamo divertiti comunque dai..
soprattutto io e gaetano nel vedere gino e salvo esibirsi in balletti oserei dire pittoreschi,scatenati e...sinuosi...due autentiche Paola&Chiara per farvi capire...ehm...
Si si..sono stati 4 giorni gradevolissimi..
la romantica passeggiata a livorno sulla terrazza mascagni...
il bellissimo giro a viareggio con pranzo cinese annesso..
la visita al porto ai miliardari yatch che tanto ci hanno fatto fantasticare..
il divertentissimo film di will smith (huncock)che ha fatto sganasciare dal ridere gaetano..
le videoriprese amatoriali casalinghe con salvo in versione disinibita ed ancheggiante che presentava le stanze di casa mentre gaetano era intento a "fare le sopracciglia" a gino in bagno...(un vero spasso!!!!)
e tanti...tanti..tanti altri piccoli episodi...
episodi che hanno lasciato un segno sicuramente indelebile.
avete presente il film di peraccioni "il ciclone"?
quattro ballerine spagnole che arrivano all'improvviso e sconvolgono positivamente la vita tranquilla di una famiglia di campagna?
ci trovo parecchie similitudini!
se leggete questo post ci tengo a ringraziarvi di cuore perche' ci avete regalato dei momenti veramente spensierati e assolutamente piacevoli!
19 settembre 2008
orgoglioso
il teatro era più pieno del previsto..
quando sono entrato ed ho visto il palco pronto per gli strumenti,con i leggii,la batteria,la tastiera e la seggiolina dove era posizionato il suo zainetto...beh..non vi nascondo che mi è salito il cuore in gola..
quando poi le luci si sono abbassate e tutti i componenti dell'orchestra sono entrati uno ad uno..
brividi...
il tastierista..
il bassista...
le violoncelliste...
le violiniste..
il batterista...
e...
lui..
col suo flautino argentato stretto fra le mani..
il dolce visino timido ed imbarazzato rivolto verso il basso..
avvolto nel suo elegantissimo e splendente abito nero..
un vero principe..
saranno gli occhi dell'amore a parlare ma era senza ombra di dubbio il piu' bello di tutti!!
quando il musical è iniziato la mia telecamera non era rivolta verso il palco..
non era rivolta verso gli attori e i bambini protagonisti..
era indirizzata su di lui..
fissa sulle sue mani..
quelle piccole e dolci dita si muovevano,timide ma veloci,lungo il suo amato strumento..
ero orgoglioso di lui..
mi sentivo cosi' pieno...
così felice..
così emozionato..
e fiero di essere riuscito a realizzare il sogno suo e di sua madre..
il sogno,dopo tanti anni,di ritornare a suonare.
immagino già la faccina di mia suocera quando vedra' l'articolo di giornale che riporta il nome di suo figlio!!!
il teatro era più pieno del previsto..
quando sono entrato ed ho visto il palco pronto per gli strumenti,con i leggii,la batteria,la tastiera e la seggiolina dove era posizionato il suo zainetto...beh..non vi nascondo che mi è salito il cuore in gola..
quando poi le luci si sono abbassate e tutti i componenti dell'orchestra sono entrati uno ad uno..
brividi...
il tastierista..
il bassista...
le violoncelliste...
le violiniste..
il batterista...
e...
lui..
col suo flautino argentato stretto fra le mani..
il dolce visino timido ed imbarazzato rivolto verso il basso..
avvolto nel suo elegantissimo e splendente abito nero..
un vero principe..
saranno gli occhi dell'amore a parlare ma era senza ombra di dubbio il piu' bello di tutti!!
quando il musical è iniziato la mia telecamera non era rivolta verso il palco..
non era rivolta verso gli attori e i bambini protagonisti..
era indirizzata su di lui..
fissa sulle sue mani..
quelle piccole e dolci dita si muovevano,timide ma veloci,lungo il suo amato strumento..
ero orgoglioso di lui..
mi sentivo cosi' pieno...
così felice..
così emozionato..
e fiero di essere riuscito a realizzare il sogno suo e di sua madre..
il sogno,dopo tanti anni,di ritornare a suonare.
immagino già la faccina di mia suocera quando vedra' l'articolo di giornale che riporta il nome di suo figlio!!!

28 agosto 2008
promessa mantenuta
quando lo conobbi e seppi che fra le sue ferite più profonde c'era quella causatagli dall' aver abbandonato gli studi di flauto traverso...mi si strinse il cuore..
e mi lasciai scappare una promessa..
che gli avrei fatto riprendere in mano il flauto...
e per uno strano gioco del destino e delle coincidenze, fra meno di 2 settimane parteciperà nientepopodimenochè ad un musical!!!!
la mia migliore amica..
tutto merito suo e della sua grande e generosa amica...
entrambe da anni e anni nell'ambiente della musica..
mi vedo già con la videocamera saldata alla mano e con l'occhio fisso e vigile sul suo dolce visino..
a ricordare una sua vecchia e premiatissima performance in quel di ischia..
sua mamma sarà al settimo cielo quando vedra' quel filmato..
vedo già i suo grandi occhioni azzurri riempirsi di lacrime e diventare velocemente rossi e acquosi.
quando lo conobbi e seppi che fra le sue ferite più profonde c'era quella causatagli dall' aver abbandonato gli studi di flauto traverso...mi si strinse il cuore..
e mi lasciai scappare una promessa..
che gli avrei fatto riprendere in mano il flauto...
e per uno strano gioco del destino e delle coincidenze, fra meno di 2 settimane parteciperà nientepopodimenochè ad un musical!!!!
la mia migliore amica..
tutto merito suo e della sua grande e generosa amica...
entrambe da anni e anni nell'ambiente della musica..
mi vedo già con la videocamera saldata alla mano e con l'occhio fisso e vigile sul suo dolce visino..
a ricordare una sua vecchia e premiatissima performance in quel di ischia..
sua mamma sarà al settimo cielo quando vedra' quel filmato..
vedo già i suo grandi occhioni azzurri riempirsi di lacrime e diventare velocemente rossi e acquosi.

assoluto relax
una giornata rilassante come quella di ieri penso di non averla MAI trascorsa...
sveglia tardissimo..
colazione abbondante..
un'ora di passione sfrenata..
4 ore di totale relax in spiaggia sfogliando "sciccose" riviste per la casa..
un'ora serena nella pizzeria che piu' amo...
qualche momento seduti insieme al tavolo del soggiorno a sognare sulla nostra futura casa...
vivessimo ogni giorno cosi', camperemo 100 anni!!
una giornata rilassante come quella di ieri penso di non averla MAI trascorsa...
sveglia tardissimo..
colazione abbondante..
un'ora di passione sfrenata..
4 ore di totale relax in spiaggia sfogliando "sciccose" riviste per la casa..
un'ora serena nella pizzeria che piu' amo...
qualche momento seduti insieme al tavolo del soggiorno a sognare sulla nostra futura casa...
vivessimo ogni giorno cosi', camperemo 100 anni!!

caduta libera
l'ho sempre visto fare dagli altri..
e MAI avrei sognato di trovarmi protagonista di tale follia!
ma mi sono fatto trascinare dall'entusiasmo..
tutti che gridavano il mio nome e mi incitavano a salire..
la sorella di Gino, più spericolata che mai, mi spingeva e mi tirava per le braccia...
sembrava indemoniata..
in lei rivedevo me all'età di 8-9 anni..
quando a scuola ci riempivano di biglietti-omaggio..
e con questo prezioso mucchietto colorato di carta,ci facevamo portare dalle nostre mamme coi nostri piu' cari amichetti all'evento piu' atteso dell'anno: il luna-park del settembre lucchese.
i tempi son decisamente cambiati...
stavolta non mi trovavo piu' con mamma e amichetti..ero col mio ragazzo,la sua famiglia ed i suoi amici...
a Napoli..
a Magicworld..
un parco meraviglioso...metà acquatico e metà di divertimenti..
una giornata indimenticabile..
lunga..
rilassante..
spensieratissima..
e trovarmi a piu' di 20 metri di altezza,ingabbiato in una piattaforma quadrata insieme ad altri 11 ragazzi,sentendosi improvvisamente cadere nel vuoto, vi garantisco che è stata la sensazione piu' bella che abbia mai sentito.
l'ho sempre visto fare dagli altri..
e MAI avrei sognato di trovarmi protagonista di tale follia!
ma mi sono fatto trascinare dall'entusiasmo..
tutti che gridavano il mio nome e mi incitavano a salire..
la sorella di Gino, più spericolata che mai, mi spingeva e mi tirava per le braccia...
sembrava indemoniata..
in lei rivedevo me all'età di 8-9 anni..
quando a scuola ci riempivano di biglietti-omaggio..
e con questo prezioso mucchietto colorato di carta,ci facevamo portare dalle nostre mamme coi nostri piu' cari amichetti all'evento piu' atteso dell'anno: il luna-park del settembre lucchese.
i tempi son decisamente cambiati...
stavolta non mi trovavo piu' con mamma e amichetti..ero col mio ragazzo,la sua famiglia ed i suoi amici...
a Napoli..
a Magicworld..
un parco meraviglioso...metà acquatico e metà di divertimenti..
una giornata indimenticabile..
lunga..
rilassante..
spensieratissima..
e trovarmi a piu' di 20 metri di altezza,ingabbiato in una piattaforma quadrata insieme ad altri 11 ragazzi,sentendosi improvvisamente cadere nel vuoto, vi garantisco che è stata la sensazione piu' bella che abbia mai sentito.

25 agosto 2008
effetto costa crociere (ultima parte)
anche se sono passate alcune settimane ho davanti a me impresse nitidamente le immagini di quella favolosa settimana..
la passeggiata all'alpe di siusi..papà che sale arzillo e pimpante sui colli fra i boschetti alla ricerca speranzosa di qualche fungo..
la sosta al laghetto con le trote salmonate e le anatre..
mamma seduta su un grandissimo prato colorato di decine di tipologie di fiori fra grilli e insetti stravaganti..
la seggiovia che ci ha riportati all'ovovia rossa..io e mamma davanti..papà da solo dietro di noi..sensazione assoluta di liberta'...gambe penzoloni e vento che rinfrescava la nostra pelle sudata..
lo spettacolo di burattini nella piazzetta di Moena..
una piazza gremìta di un centinaio di bambini che assistevano alle scenette di un cantastorie con accento chiaramente inglese..ridevano a crepapelle..e le loro piccole e contagiosissime risate facevano piangere dal ridere mamma la quale era seduta accanto a me e non riusciva a contenere la sua euforia.
la passeggiata dopo cena sul sentierino che conduceva al paese di Vigo..una serata fresca..a tratti fredda..3 fragoline di bosco ricoperte di fresca rugiada..primizie portatrici di bramosa fortuna..
il riposino quotidiano che non ha mai superato l'ora e che ha sempre preceduto la troppo anticipata cena (alle 19 esatte avevamo gia' il piatto pronto in tavola!!!)
il brevissimo ma emozionante temporale che contrariamente alle previsioni non ha rovinato il proseguire della vacanza..
siamo stati molto fortunati..i proprietari dell'albergo ci hanno ripetutamente fatto presente che nella zona il mese di luglio aveva spesso portato piogge e temporali..a noi è capitato solamente un giorno un po' piovoso ma questo non ci ha impedito di uscire a fare un giro...
per le vie del graziosissimo paesino di Moena a fare shopping..
al piccolo mercato di Soraga sotti l'albergo che mi aveva visto ospite 2 anni prima..
e l'abbuffata di dolci alla fiera del dolce a Pozza..
l'ultimo giorno è arrivato cosi' in fretta..
troppo..
quando lascio quelle montagne mi piange sempre il cuore...
mano a mano che vedo allontanarsi quella meraviglia dieltro lo specchietto retrovisore mi sento quasi spengere..e per qualche tempo mi incupisco..
mi rimangono solamente le fotografie ed i ricordi..
L'effetto costa-crociere, di cui vi parlavo all'inizio,mi ha accompagnato per circa 2 settimane..
molto..
ma vi garantisco che è reale..
non passera' molto prima che ritorni lassu'..
non riesco a stare lontano a lungo da quel posto senza tempo.
anche se sono passate alcune settimane ho davanti a me impresse nitidamente le immagini di quella favolosa settimana..
la passeggiata all'alpe di siusi..papà che sale arzillo e pimpante sui colli fra i boschetti alla ricerca speranzosa di qualche fungo..
la sosta al laghetto con le trote salmonate e le anatre..
mamma seduta su un grandissimo prato colorato di decine di tipologie di fiori fra grilli e insetti stravaganti..
la seggiovia che ci ha riportati all'ovovia rossa..io e mamma davanti..papà da solo dietro di noi..sensazione assoluta di liberta'...gambe penzoloni e vento che rinfrescava la nostra pelle sudata..
lo spettacolo di burattini nella piazzetta di Moena..
una piazza gremìta di un centinaio di bambini che assistevano alle scenette di un cantastorie con accento chiaramente inglese..ridevano a crepapelle..e le loro piccole e contagiosissime risate facevano piangere dal ridere mamma la quale era seduta accanto a me e non riusciva a contenere la sua euforia.
la passeggiata dopo cena sul sentierino che conduceva al paese di Vigo..una serata fresca..a tratti fredda..3 fragoline di bosco ricoperte di fresca rugiada..primizie portatrici di bramosa fortuna..
il riposino quotidiano che non ha mai superato l'ora e che ha sempre preceduto la troppo anticipata cena (alle 19 esatte avevamo gia' il piatto pronto in tavola!!!)
il brevissimo ma emozionante temporale che contrariamente alle previsioni non ha rovinato il proseguire della vacanza..
siamo stati molto fortunati..i proprietari dell'albergo ci hanno ripetutamente fatto presente che nella zona il mese di luglio aveva spesso portato piogge e temporali..a noi è capitato solamente un giorno un po' piovoso ma questo non ci ha impedito di uscire a fare un giro...
per le vie del graziosissimo paesino di Moena a fare shopping..
al piccolo mercato di Soraga sotti l'albergo che mi aveva visto ospite 2 anni prima..
e l'abbuffata di dolci alla fiera del dolce a Pozza..
l'ultimo giorno è arrivato cosi' in fretta..
troppo..
quando lascio quelle montagne mi piange sempre il cuore...
mano a mano che vedo allontanarsi quella meraviglia dieltro lo specchietto retrovisore mi sento quasi spengere..e per qualche tempo mi incupisco..
mi rimangono solamente le fotografie ed i ricordi..
L'effetto costa-crociere, di cui vi parlavo all'inizio,mi ha accompagnato per circa 2 settimane..
molto..
ma vi garantisco che è reale..
non passera' molto prima che ritorni lassu'..
non riesco a stare lontano a lungo da quel posto senza tempo.
04 agosto 2008
effetto "costa-crociere"
avete presente quella pubblicità?
una donna seduta su una sedia...
nella sua casa...
disperata..
con la testa sul tavolo..
un fazzoletto in mano..
un pianto ininterrotto..
una nuvoletta sopra la sua testa...
un fumetto..
con l'immagine di una meravigliosa nave da crociera..
ed alcuni flash-back di lei che sorride spensierata e felice fra balli di gala,piscine e serate al casinò...
è un po' quello che ho provato (e sto provando) da quando sono tornato dalla mia vacanza sulle dolomiti con mamma e papà..
se mi fermo a pensare a quei giorni giuro che mi prende la malinconia..
è mai possibile che ogni volta che torno da lassu' sto male e mi ci vuole un sacco di tempo per tranquillizzarmi?
quei monti hanno sempre avuto il magico potere di incantarmi..ma nel vero senso della parola!
io sono destinato a trasferirmi lassu' prima o poi..
lo sento..
da sempre..
non ve lo so spiegare ma è come se io fossi sempre vissuto là..
se mai ho avuto una vita precedente sono certo che le mie sembianze umane erano sotto spoglie di pastore,di agricoltore,di proprietario di qualche malga,di allevatore o chissà cos'altro..
Il mio primo viaggio con mamma e papà..
a 33 anni..
strano vero?
ma lo rifarei altre 100 volte giuro..
quando abbiamo preso l'autostrada alle 7.30 di mattina e ci siamo imbattuti subito in una coda serpentesca già all'altezza di Firenze, non mi son lasciato prendere dal panico..anzi,mi sentivo tranquillo e rilassato..nonostante il mio fido tom tom segnalasse che ci separavano ben 465 chilometri dall'arrivo..e 4 ore e mezza di cammino.
Appena passati dal veneto al trentino, nella mia piccola yaris riecheggiavano pressappoco le stesse 2 frasi stupìte:
"mamma mia guarda le viti che ci sonoooo!"
"o madonna guarda quanti meliiiiiiii"
in effetti lo spettacolo che si apriva sia alla nostra destra che alla nostra sinistra era un interminabile manto verde di coltivazioni di viti intervallate da distese di piantagioni di meleti..e mi ritrovavo tantissimo nello stupore di papà perchè rivedevo me quando nel '91 feci il mio primo ingresso in quella valle incantata.
Arrivati all'albergo,che avevo trovato su internet dopo giorni di spasmodiche ricerche,siamo rimasti tutti e 3 a bocca spalancata per la bellezza scenica...avevo visto dalle foto sul sito che si doveva trattare di un posto di alto impatto visivo ma..non mi sarei aspettato niente del genere..era immerso nel verde..con terrazze stracolme di fiori rosa e lilla...piante e fiori di ogni genere sparse per tutto il perimetro dell'hotel..e un orticello che avrebbe fatto gola a paesaggisti come gaughin,verner e van gogh..uccellini che volavano da ogni parte..profumo di erba appena tagliata e di bosco bagnato..
se non fosse stato per quei 7 gradi e quella nebbia che impediva la visuale del cielo sarebbe stato tutto ancor piu' perfetto..
ma il sole ci ha fatto la bella sorpresa di apparire gia' dal mattino seguente e ci ha accompagnato per un bel po'..consentendoci di vedere tutte le dolomiti dal pass pordoi a 2950 metri..(c'era pure la neve!!!e abbiamo fatto a pallate in una grande pozzanghera di neve e stallattiti di ghiaccio)..e facendoci godere appieno un'intera giornata nella val gardena fra mucche,caprette,asinelli e...lama!!! (..continua..)
avete presente quella pubblicità?
una donna seduta su una sedia...
nella sua casa...
disperata..
con la testa sul tavolo..
un fazzoletto in mano..
un pianto ininterrotto..
una nuvoletta sopra la sua testa...
un fumetto..
con l'immagine di una meravigliosa nave da crociera..
ed alcuni flash-back di lei che sorride spensierata e felice fra balli di gala,piscine e serate al casinò...
è un po' quello che ho provato (e sto provando) da quando sono tornato dalla mia vacanza sulle dolomiti con mamma e papà..
se mi fermo a pensare a quei giorni giuro che mi prende la malinconia..
è mai possibile che ogni volta che torno da lassu' sto male e mi ci vuole un sacco di tempo per tranquillizzarmi?
quei monti hanno sempre avuto il magico potere di incantarmi..ma nel vero senso della parola!
io sono destinato a trasferirmi lassu' prima o poi..
lo sento..
da sempre..
non ve lo so spiegare ma è come se io fossi sempre vissuto là..
se mai ho avuto una vita precedente sono certo che le mie sembianze umane erano sotto spoglie di pastore,di agricoltore,di proprietario di qualche malga,di allevatore o chissà cos'altro..
Il mio primo viaggio con mamma e papà..
a 33 anni..
strano vero?
ma lo rifarei altre 100 volte giuro..
quando abbiamo preso l'autostrada alle 7.30 di mattina e ci siamo imbattuti subito in una coda serpentesca già all'altezza di Firenze, non mi son lasciato prendere dal panico..anzi,mi sentivo tranquillo e rilassato..nonostante il mio fido tom tom segnalasse che ci separavano ben 465 chilometri dall'arrivo..e 4 ore e mezza di cammino.
Appena passati dal veneto al trentino, nella mia piccola yaris riecheggiavano pressappoco le stesse 2 frasi stupìte:
"mamma mia guarda le viti che ci sonoooo!"
"o madonna guarda quanti meliiiiiiii"
in effetti lo spettacolo che si apriva sia alla nostra destra che alla nostra sinistra era un interminabile manto verde di coltivazioni di viti intervallate da distese di piantagioni di meleti..e mi ritrovavo tantissimo nello stupore di papà perchè rivedevo me quando nel '91 feci il mio primo ingresso in quella valle incantata.
Arrivati all'albergo,che avevo trovato su internet dopo giorni di spasmodiche ricerche,siamo rimasti tutti e 3 a bocca spalancata per la bellezza scenica...avevo visto dalle foto sul sito che si doveva trattare di un posto di alto impatto visivo ma..non mi sarei aspettato niente del genere..era immerso nel verde..con terrazze stracolme di fiori rosa e lilla...piante e fiori di ogni genere sparse per tutto il perimetro dell'hotel..e un orticello che avrebbe fatto gola a paesaggisti come gaughin,verner e van gogh..uccellini che volavano da ogni parte..profumo di erba appena tagliata e di bosco bagnato..
se non fosse stato per quei 7 gradi e quella nebbia che impediva la visuale del cielo sarebbe stato tutto ancor piu' perfetto..
ma il sole ci ha fatto la bella sorpresa di apparire gia' dal mattino seguente e ci ha accompagnato per un bel po'..consentendoci di vedere tutte le dolomiti dal pass pordoi a 2950 metri..(c'era pure la neve!!!e abbiamo fatto a pallate in una grande pozzanghera di neve e stallattiti di ghiaccio)..e facendoci godere appieno un'intera giornata nella val gardena fra mucche,caprette,asinelli e...lama!!! (..continua..)
11 luglio 2008
la mia mente fissa a Milano
sono appena passati 3 giorni dalla sua partenza che già mi sento frastornato e assalito da un senso di smarrimento...
fra 2 giorni partiro' per le dolomiti con mamma e papà e quindi staremo per ben 2 settimane senza vederci..
mai successo da quando ci conosciamo!
una sensazione talmente strana che ho notevoli difficoltà a trovare le giuste parole per descriverla..
mi manca terribilmente...
mi manca un pezzo di cuore...di anima..di spirito..
ieri sera mentre ero con suo padre a raccogliere le ultime cose per il trasloco mi sentivo " a metà "...
c'era sua sorella...
c'erano rosaria col marito ed i figli..
tutti a chiedermi di lui..
dove fosse..
cosa stesse facendo...
ed io ad ammiccare un sorriso serio e forzato...
la mia mente fissa a Milano.
sono appena passati 3 giorni dalla sua partenza che già mi sento frastornato e assalito da un senso di smarrimento...
fra 2 giorni partiro' per le dolomiti con mamma e papà e quindi staremo per ben 2 settimane senza vederci..
mai successo da quando ci conosciamo!
una sensazione talmente strana che ho notevoli difficoltà a trovare le giuste parole per descriverla..
mi manca terribilmente...
mi manca un pezzo di cuore...di anima..di spirito..
ieri sera mentre ero con suo padre a raccogliere le ultime cose per il trasloco mi sentivo " a metà "...
c'era sua sorella...
c'erano rosaria col marito ed i figli..
tutti a chiedermi di lui..
dove fosse..
cosa stesse facendo...
ed io ad ammiccare un sorriso serio e forzato...
la mia mente fissa a Milano.
09 luglio 2008
buon compleanno dolce amore mio!
a volte sono le cose più semplici quelle che ti fanno sentire vivo e che ti rendono felice...
la mia idea era quella di fargli rimanere impresso per sempre il giorno del suo compleanno...
e penso di esserci riuscito alla grande...
anzi...ne sono certo!
si è creata un atmosfera molto intima e estremamente tranquilla fin dal primo risveglio...
coccoline di rito...
auguri sussurrati...
abbracci appassionati...
e via con i preparativi per una mattinata di mare...
un'aria insolitamente fresca e frizzante ha reso perfetta la permanenza sulla gaia spiaggia torrelaghese...fra una conversazione con la contagiosa allegria di "adua" ,un bagno rigenerante nel caldo e limpido specchio marino,6 focaccine precedentemente acquistate nella pasticceria preferita sottocasa,la ricerca di una conchiglia-ricordo e i commenti pettegoli sui figoni che ci passavano davanti nei loro succinti e modaioli costumini in perfetto stile D&G...il tempo è volato via e ci ha portati dritti dritti nuovamente verso Lucca..
"siamo solo agli inizi..il bello deve ancora venire..."
frase che gli ripetevo a ritmo incalzante per alimentare deliberatamente ancora di più la sua curiosità...
ci siamo preparati con tutta la calma possibile che caratterizza la bellavita dopodiche',navigatore,digitale e videocamera alla mano e vestiti di tutto punto siamo partiti alla volta di Portovenere.
quanto era bello..
sembrava un vero principino inglese..
quella fresca e bronzea abbronzatura risaltava ancora di piu' i suoi dolcissimi occhioni acquamarina rendendolo piu' radioso e bello che mai.
mi ci vorrebbe tutta una giornata per descrivere tutto quanto è accaduto dal momento in cui abbiamo parcheggiato la yaris nel porticciolo del poetico e colorato golfo ligure.
le emozioni erano già esplicitamente forti e convulse fin dal primo momento in cui il tom tom ci comunicava che mancavano 4 chilometri all'arrivo..anche perche' non appena entri in quella riviera vieni immediatamente pervaso da un incantesimo che ti spalanca occhi e bocca teletrasportandoti in una dimensione fatta esclusivamente di bellezza incontaminata,mare,yatch lussuosi a più piani,casette colorate a schiera e collane di scogliere bianche attaccate ad un golfo di difficili paragoni.
lo stupore era scolpito sul viso di Gino e non se ne è andato per tutta la sera...
anzi...
è andato salendo..
ha preso sempre più vigore..
in modo particolare quando siamo saliti sulla rocca che si affaccia sull'intero golfo,
fra autentiche finestre ad arco sul mare
e sentierini che scendevano a picco sull'imponente e frastagliata scogliera,sorvolata da decine di bianchi e leggeri gabbiani canterini che rendevano lo scenario ancora più affascinante(come se ce ne fosse stato bisogno).
ma il top del top doveva ancora arrivare...
"dai basta fare foto..ci aspettano...facciamo tardi!!"
"ma chi ci aspetta?"
"non fare domande e seguimi!"
ma non riusciva a staccarsi da quella macchina digitale,che oramai era diventata un prolungamento del suo braccio..
"andiamo!ci aspettano!"
"me lo vuoi dire chi ci aspetta?"
Non ce la facevo piu' a fare il misterioso..
l'ho praticamente trascinato per un braccio...
fino a quando siamo arrivati...
al porticciolo..
i miei occhi fissi su una piccola barca..
i suoi occhi che si guardavano intorno..
la mia paura che il timoniere partisse da un momento all'altro..
il suo ingenuo e inconsapevole smarrimento...
"amore siamo arrivati..la vedi quell'isola là davanti?ci aspettano per cena..ho prenotato in un ristorante con terrazza sul mare..dobbiamo salire su questa barca..."
Non l'ho mai visto cosi' emozionato..gli tremavano le braccia e rideva scompostamente guardandosi in modo confuso intorno..
Solamente il braccio teso della donna che ci aspettava sulla barca per farlo salire gli fece capire che non si trattava di un sogno...
Ho ripreso con la videocamera ogni sua emozione..ogni espressione del suo viso..perche' non si puo' raccontare...impossibile!
Se non ci fossero state altre persone li' sopra mi sarebbe letteralmente saltato addosso buttandomi le braccia al collo e riempiendomi di bacini..si è trattenuto a forza..ma non mi ha mai staccato gli occhi di dosso per tutto il tragitto da Portovenere all'isola Palmaria.il suo sguardo fisso sulla scia che lenta e spumosa prendeva forma sotto lo scafo..
Tutto quello che è accaduto dopo appartiene a noi.
Dico solamente che è stata fra le esperienze piu' belle della nostra incredibile e appassionata storia d'amore.
Le mie dita,quindi,si fermano qui.
a volte sono le cose più semplici quelle che ti fanno sentire vivo e che ti rendono felice...
la mia idea era quella di fargli rimanere impresso per sempre il giorno del suo compleanno...
e penso di esserci riuscito alla grande...anzi...ne sono certo!
si è creata un atmosfera molto intima e estremamente tranquilla fin dal primo risveglio...
coccoline di rito...
auguri sussurrati...
abbracci appassionati...
e via con i preparativi per una mattinata di mare...
un'aria insolitamente fresca e frizzante ha reso perfetta la permanenza sulla gaia spiaggia torrelaghese...fra una conversazione con la contagiosa allegria di "adua" ,un bagno rigenerante nel caldo e limpido specchio marino,6 focaccine precedentemente acquistate nella pasticceria preferita sottocasa,la ricerca di una conchiglia-ricordo e i commenti pettegoli sui figoni che ci passavano davanti nei loro succinti e modaioli costumini in perfetto stile D&G...il tempo è volato via e ci ha portati dritti dritti nuovamente verso Lucca..
"siamo solo agli inizi..il bello deve ancora venire..."
frase che gli ripetevo a ritmo incalzante per alimentare deliberatamente ancora di più la sua curiosità...
ci siamo preparati con tutta la calma possibile che caratterizza la bellavita dopodiche',navigatore,digitale e videocamera alla mano e vestiti di tutto punto siamo partiti alla volta di Portovenere.
quanto era bello..
sembrava un vero principino inglese..
quella fresca e bronzea abbronzatura risaltava ancora di piu' i suoi dolcissimi occhioni acquamarina rendendolo piu' radioso e bello che mai.
mi ci vorrebbe tutta una giornata per descrivere tutto quanto è accaduto dal momento in cui abbiamo parcheggiato la yaris nel porticciolo del poetico e colorato golfo ligure.
le emozioni erano già esplicitamente forti e convulse fin dal primo momento in cui il tom tom ci comunicava che mancavano 4 chilometri all'arrivo..anche perche' non appena entri in quella riviera vieni immediatamente pervaso da un incantesimo che ti spalanca occhi e bocca teletrasportandoti in una dimensione fatta esclusivamente di bellezza incontaminata,mare,yatch lussuosi a più piani,casette colorate a schiera e collane di scogliere bianche attaccate ad un golfo di difficili paragoni.lo stupore era scolpito sul viso di Gino e non se ne è andato per tutta la sera...
anzi...
è andato salendo..
ha preso sempre più vigore..
in modo particolare quando siamo saliti sulla rocca che si affaccia sull'intero golfo,
fra autentiche finestre ad arco sul mare
e sentierini che scendevano a picco sull'imponente e frastagliata scogliera,sorvolata da decine di bianchi e leggeri gabbiani canterini che rendevano lo scenario ancora più affascinante(come se ce ne fosse stato bisogno).ma il top del top doveva ancora arrivare...
"dai basta fare foto..ci aspettano...facciamo tardi!!"
"ma chi ci aspetta?"
"non fare domande e seguimi!"
ma non riusciva a staccarsi da quella macchina digitale,che oramai era diventata un prolungamento del suo braccio..
"andiamo!ci aspettano!"
"me lo vuoi dire chi ci aspetta?"
Non ce la facevo piu' a fare il misterioso..
l'ho praticamente trascinato per un braccio...
fino a quando siamo arrivati...
al porticciolo..
i miei occhi fissi su una piccola barca..
i suoi occhi che si guardavano intorno..
la mia paura che il timoniere partisse da un momento all'altro..
il suo ingenuo e inconsapevole smarrimento...
"amore siamo arrivati..la vedi quell'isola là davanti?ci aspettano per cena..ho prenotato in un ristorante con terrazza sul mare..dobbiamo salire su questa barca..."

Non l'ho mai visto cosi' emozionato..gli tremavano le braccia e rideva scompostamente guardandosi in modo confuso intorno..
Solamente il braccio teso della donna che ci aspettava sulla barca per farlo salire gli fece capire che non si trattava di un sogno...
Ho ripreso con la videocamera ogni sua emozione..ogni espressione del suo viso..perche' non si puo' raccontare...impossibile!
Se non ci fossero state altre persone li' sopra mi sarebbe letteralmente saltato addosso buttandomi le braccia al collo e riempiendomi di bacini..si è trattenuto a forza..ma non mi ha mai staccato gli occhi di dosso per tutto il tragitto da Portovenere all'isola Palmaria.il suo sguardo fisso sulla scia che lenta e spumosa prendeva forma sotto lo scafo..
Tutto quello che è accaduto dopo appartiene a noi.Dico solamente che è stata fra le esperienze piu' belle della nostra incredibile e appassionata storia d'amore.
Le mie dita,quindi,si fermano qui.
03 luglio 2008
nella buona e nella cattiva sorte
pensava di trascorrere una serata tranquilla...
seduto sul suo morbido divanetto amaranto...
di fronte al maxi-schermo del suo nuovo samsung...
ipnotizzato dal susseguirsi delle trùcide immagini di un bell'horror d'annata...
ma il bel programmino,che avrebbe messo fine alla sua lunga e faticosa giornata lavorativa,non ha avuto nemmeno la possibilità di iniziare...
dall'altra parte del telefono una voce rotta da un disperato pianto...
le sue parole confuse e incomprensibili..
nemmeno il tempo di realizzare quanto stesse accadendo che già si trovava catapultato in autostrada..
il nero asfalto che si apriva davanti ai sui occhi diventava maledettamente lungo e interminabile...
guardava continuamente il display del suo mini-navigatore,quasi a cercare un improvviso schizzo in avanti dei minuti...
la sua mèta diveniva minuto dopo minuto sempre più agognata e preziosa...
ed una volta giunto a destinazione, quella vocina rotta dal pianto che un'ora prima lo aveva fatto precipitare da lui,proseguiva la sua disperazione con una tenerezza ed una dolcezza che mai nella vita aveva incontrato.
Quella difficile situazione li unì ancora di più...
li fece sentire una vera coppia.
seduto sul suo morbido divanetto amaranto...
di fronte al maxi-schermo del suo nuovo samsung...
ipnotizzato dal susseguirsi delle trùcide immagini di un bell'horror d'annata...
ma il bel programmino,che avrebbe messo fine alla sua lunga e faticosa giornata lavorativa,non ha avuto nemmeno la possibilità di iniziare...
dall'altra parte del telefono una voce rotta da un disperato pianto...
le sue parole confuse e incomprensibili..
nemmeno il tempo di realizzare quanto stesse accadendo che già si trovava catapultato in autostrada..
il nero asfalto che si apriva davanti ai sui occhi diventava maledettamente lungo e interminabile...
guardava continuamente il display del suo mini-navigatore,quasi a cercare un improvviso schizzo in avanti dei minuti...
la sua mèta diveniva minuto dopo minuto sempre più agognata e preziosa...
ed una volta giunto a destinazione, quella vocina rotta dal pianto che un'ora prima lo aveva fatto precipitare da lui,proseguiva la sua disperazione con una tenerezza ed una dolcezza che mai nella vita aveva incontrato.
Quella difficile situazione li unì ancora di più...
li fece sentire una vera coppia.

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