Avete mai passato un sabato sera seduti intorno ad un tavolo con persone che urlano a gran voce canti catecumenali ed elencano esperienze di redenzione e purificazione dell'anima?
io si...
ma non mi trovavo ad una cena religiosa in chissa' quale comunita' di esaltati..
nè tantomeno mi trovavo ad un raduno di monatti e incappucciati con candele e musiche raccapriccianti in sottofondo..
no no..
lo scenario era ben altro..
cena a casa di amici della famiglia di gino a Monteroni d'Arbia,un paesino nel meraviglioso entroterra senese..
persone magnetiche,solari e divertenti che con il loro calore mi hanno fatto sentire perfettamente a mio agio e accolto come uno della famiglia che conoscevano da sempre.
cena luculliana a base di pesce e specialita' napoletane (ma quanti piatti si inventano questi???sono 7 mesi ormai che sono diventato un napoletano di adozione ed ho perso il conto delle diverse pietanze che ho assaggiato!!!)
tra una forchettata e l'altra il "padrone di casa" mi parlava della sua esperienza come responsabile di una comunita' catecumenale di napoli presso la quale aveva svolto servizio tempo fa..e lo faceva con il luccichìo negli occhi e con un'enfasi che trasmetteva passione e beatitudine..
"vi ricordate quel canto...?"
e partiva il coro unànime a livelli decibel degni dei concerti di vasco a san siro..
"il signoreeeeeeee.....è il mioooooooooooo.....pastoreeeeee!!!!!!"
ed io osservavo divertito ed affascinato allo stesso tempo.
"ma il mio canto preferito era..."
e ripartiva l'allegro coretto...
"tuuuuuuu....sei il nostro reeeeeeeee...!!!!"
con tanto di battere di mani e sorrisi a 32 denti..
E vogliamo parlare della partita a carte a burraco?
erano anni che non mi sparavo una bella partitozza..una passione sopìta e messa in un cantuccio da tempo..che relax...che benessere..in quei momenti vi giuro che avrei voluto si fermasse il tempo.
Perche' nella vita di tutti i giorni ci lasciamo travolgere dalla routine e dalle nostre cose e non ci rendiamo conto che basta cosi' poco..ma cosi' poco per stare sereni e sentirsi bene.
Servirebbero maggiore cura e rispetto di noi stessi.
Non c'e' che dire..i napoletani sono proprio "un'altra razza"..
ti riscaldano col loro calore...
ti appagano col loro affetto..
ti travolgono con le loro grida ed i loro modi caciaroni..
ti fanno sentire uno di loro..
ti mettono straordinariamente a tuo agio...
e darebbero l'anima per farti sentire accolto e benvoluto.














