sono mesi che abbiamo preso la "cattiva" abitudine di andare a letto all'una di notte ma l'altra sera ci siamo promessi di regolarizzare i nostri ritmi vitali.. e cosi', alle 11 in punto, ci siamo ritrovati appiccicati stretti stretti sotto il piumone..con grandi progetti per il giorno successivo..
ci saremmo svegliati ad un'ora decente per andare a fare la spesa e una bella camminata sulle mura..complice questa bellissima prima metà di ottobre che ci ha regalato temperature e giornate decisamente estive.
e con la mente e la bocca piene di questi leggeri progetti ci siamo abbandonati ad un sonno profondo..
speravamo(!!)che fosse profondo..
ed invece..
io penso che quello che ci è accaduto lo abbiano vissuto davvero in pochi.
se ci ripenso mi sembra di aver vissuto un romanzo poliziesco.
sento in lontananza un campanello che suona..
(staro' sognando!)
quel campanello continua a suonare..
a quel campanello si aggiunge un violento bussare disperato alla porta..
balzo letteralmente in piedi..
la radiosveglia, con i suoi inconfondibili numeri rossi, segna le 2.38..
mi giro rincoglionito e sbalordito verso gino..
la sua testa sollevata dal cuscino e gli occhi sbarrati..
"ma chi è?"..mi sussurra spaventato.
ed io gli faccio cenno di non parlare e di stare immobile.
intanto il campanello suona un'altra volta..
ed il mio cuore pure..quasi..
mi avvicino lentamente e il piu' silenziosamente possibile alla porta..
e sento bussare di nuovo..
il mio cuore corre all'impazzata..
poi cambia tutto..
quella presenza dietro la porta corre via..
scende frettolosamente le scale..
sento il portone del palazzo che si apre...
mi precipito da gino, rimasto immobile nella stessa precedente posizione e con gli occhi sempre piu' sbarrati..
quella presenza adesso sta correndo nel vicolo sotto casa..
un rumore disordinato di ciabatte scalpitanti che si allontana..
"ma chi era?"..mi sussurra nuovamente gino
"non lo so"..gli rispondo
"c'ho paura"..fuoriesce dalla sua bocca tesa in una smorfia scomposta.
poi cambia tutto di nuovo..
quel rumore disordinato di ciabatte scalpitanti, di pochi istanti prima, si sta avvicinando nuovamente..
"sta tornando qui!"..dico io incredulo..
in punta di piedi mi avvicino ancora alla porta..
stava velocemente salendo le scale...
ansimante!!!
sentivo chiaramente il suo fiatone..
in quel momento sentivo solo 2 rumori: il suo ansimare..ed il mio cuore impazzito!non ricordo piu' l'ultima volta in cui ha battuto cosi' forte.
per un attimo ho ripensato ad una notizia apparsa sulla cronaca di Lucca pochi giorni prima in cui si parlava di un ladro che aveva sfondato con inaudita violenza la porta di casa di una famiglia in tarda serata nonostante sapesse che gli inquilini erano svegli e presenti in casa.
di gente pazza nel mondo cè pieno..quindi anche io potevo trovarmi in una situazione del genere..e tutto lasciava pensare che il peggio dovesse ancora arrivare.
poi tutto cambia di nuovo..definitivamente..
"amore..sono qui"..
la sua voce...
femminile...
rivolta al gattino che miagolava disperato in casa..
"ma si'!!!ora ho capito tutto!è la vicina di casa!!!"..pensavo fra me e me.
torno pian pianino da gino,ancora immobile e pietrificato nella stessa identica posizione..gli spiego la mia teoria...ricomponiamo insieme i pezzi del puzzle ed arriviamo ad una nostra conclusione:
la nostra vicina era rimasta fuori casa e chiedeva il nostro aiuto per venire a dormire da noi!
ed ecco i sensi di colpa..
"la facciamo entrare?"
"ma non conosciamo nemmeno bene la sua faccia"
"e chi ce lo dice che ci possiamo fidare?"
"che figura che ci facciamo se si accorge che siamo in casa!"
"che figura che ci facciamo in ogni modo!!"
"ma come si fa ad aver epoi la certezza che sia lei?"
e come accade nei piu' gialli dei gialli ecco che arriva la soluzione dell'enigma.
un rombo di motore proveniente da lontano si fa sempre piu' forte e distinto..
un'auto si ferma sotto il palazzo..
spenge il motore..
la ragazza scende le scale rapidamente..
confuse parole nel vicolo fra lei e "lui"...
torno sulla porta,piu' curioso che mai e con il cuore che stavolta aveva preso ritmi piu' umani..
"ma come hai fatto?"..dice lui..
"che figura di merda!ero uscita per stendere i panni,ho lasciato le chiavi in casa sulla lavatrice e la porta mi si è chiusa alle spalle!ho provato a suonare il campanello a questi accanto ma niente!"..dice lei..
"non cè nessuno?"..dice lui..
"boh che ne so..cosi' sono corsa all'albergo qui vicino..era chiuso..ho suonato il campanello gridando
Quando sono tornato in camera ho trovato Gino seduto sul letto..
col faccino serio..
gli occhi ancora spalancati che mi fissavano..
le sue braccia si sono buttate intorno al mio collo e mi ha chiesto spiegazioni.
e dopo avergliele date, ci siamo nuovamente ritrovati appiccicati, stretti stretti sotto il piumone..
una notte che ricorderemo per sempre.
Nessun commento:
Posta un commento